La musica è entrata nella mia vita attraverso la chitarra, che ho imparato a suonare da autodidatta. Nel tempo è diventata molto più di uno strumento: un modo per esprimermi, sperimentare e raccontare ciò che vivo.
Il mio percorso musicale ha attraversato principalmente il rock, il blues e il punk, incontrando nel corso degli anni esperienze e linguaggi differenti.
All’inizio degli anni 2010 ho suonato con i Dusted, band di Catania con cui proponevamo dal vivo brani dei Rage Against the Machine. È stata una delle prime esperienze che mi hanno permesso di vivere la musica direttamente sul palco.
Parallelamente ho sviluppato un interesse per il linguaggio audiovisivo. Da questa ricerca è nato “Sognitudine”, un cortometraggio realizzato sotto lo pseudonimo JM@IKA, dove musica, immagini e immaginazione si incontrano.
Successivamente sono tornato alla chitarra acustica, entrando nel duo blues Karmablues. Un’esperienza più essenziale, basata sul rapporto tra voce, chitarra e ascolto.
Poi è arrivata una lunga pausa dalla scena musicale.
La musica, però, non ha mai smesso di accompagnarmi. Durante questo periodo ho approfondito lo studio dell’armonia con il maestro Gabriele Medeot, cercando di comprendere più a fondo ciò che fino ad allora avevo vissuto soprattutto attraverso l’istinto e l’esperienza.
Nel 2022 ho pubblicato il libro Direzione Zen, scritto nello stesso anno, dando alla scrittura uno spazio sempre più importante nel mio percorso creativo.
La musica è poi tornata nella mia vita attraverso una dimensione diversa: la strada.
Oggi mi esibisco come artista di strada, portando con me la chitarra e reinterpretando grandi brani della storia del rock attraverso una sensibilità blues. Beatles, Iggy Pop, Santana e altri autori diventano così punti di partenza per interpretazioni personali, più che semplici brani da riprodurre.
Il percorso continua anche attraverso il basso. Suono infatti nella band punk rock italiana Uanegrams, entrando in una nuova dimensione musicale che si lega a una parte importante della mia sensibilità artistica.
Musica, scrittura, immagini e strada sono diventate così parti di uno stesso percorso.
Non una strada lineare, ma fatta di esperienze, pause, cambiamenti e ripartenze.
Forse è proprio questo il senso del viaggio: non sapere sempre dove porterà la strada, ma continuare a percorrerla.

